Quando si valuta un impianto fotovoltaico aziendale, conoscere il consumo annuo di energia è importante, ma non è sufficiente per dimensionare correttamente l’impianto.
Due aziende che consumano gli stessi kWh in un anno possono infatti avere esigenze molto diverse. A fare la differenza è quando viene utilizzata l’energia: nelle ore centrali della giornata, la sera, durante i turni notturni oppure nei weekend.
Per questo, nella progettazione del fotovoltaico, è fondamentale analizzare anche il profilo orario dei consumi e il potenziale di autoconsumo.
Consumo annuo e profilo orario non sono la stessa cosa
La bolletta permette di capire quanta energia utilizza complessivamente un’azienda, ma non sempre racconta come i consumi sono distribuiti durante la giornata.
Per valutare un impianto fotovoltaico per aziende è invece utile conoscere la curva di carico, cioè l’andamento dei consumi nelle diverse ore.
Un’attività che utilizza macchinari e impianti soprattutto durante il giorno può sfruttare direttamente una parte maggiore dell’energia prodotta dal fotovoltaico rispetto a un’impresa con consumi concentrati prevalentemente nelle ore serali.
Perché l’autoconsumo è così importante
Con autoconsumo si indica l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico e utilizzata direttamente dall’azienda nello stesso momento.
Quanto più produzione e consumi coincidono, tanto più l’impresa può ridurre la quantità di energia acquistata dalla rete.
Questo non significa che si debba cercare semplicemente di installare il maggior numero possibile di pannelli. Un impianto correttamente progettato deve essere dimensionato partendo dalle esigenze energetiche reali dell’attività, dalla superficie disponibile e dalle modalità con cui l’energia viene utilizzata.
Orari, turni e giorni di chiusura cambiano il progetto
Gli orari di lavoro incidono direttamente sul rapporto tra produzione fotovoltaica e consumi.
Un’azienda operativa dal mattino al pomeriggio può avere un profilo particolarmente favorevole all’autoconsumo. Diverso è il caso di attività con turni serali, consumi elevati durante la notte oppure stabilimenti chiusi nel fine settimana.
Anche stagionalità, climatizzazione, linee produttive e macchinari possono modificare sensibilmente la curva dei consumi.
Per questo il dimensionamento di un impianto fotovoltaico industriale dovrebbe partire dai dati dell’azienda e non da formule standard basate esclusivamente sui consumi annuali.
Quali dati servono per dimensionare il fotovoltaico aziendale?
Prima di definire potenza e configurazione dell’impianto è utile analizzare almeno:
- consumi energetici annuali;
- distribuzione dei consumi durante la giornata;
- giorni e orari di attività;
- eventuali turni di lavoro;
- picchi di assorbimento;
- superficie disponibile per i pannelli;
- eventuali variazioni stagionali dei consumi.
Questi dati permettono di costruire una valutazione più aderente alla realtà e di capire quale configurazione può favorire un maggiore autoconsumo dell’energia prodotta.
Per le aziende di Pesaro, Fano e Ancona, Guidi Impianti può analizzare consumi e caratteristiche dell’attività prima di definire il progetto fotovoltaico.
Richiedi un’analisi dei consumi della tua azienda per valutare un impianto dimensionato sulle reali modalità di utilizzo dell’energia.
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