Pulizia degli impianti di climatizzazione: come prepararsi al caldo

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Pulizia degli impianti di climatizzazione: come prepararsi al caldo

– Aria salubre

Risparmio energetico

Efficienza

Corretto funzionamento dell’impianto

 

Sono questi i principali motivi che dovrebbero spingerci ad effettuare periodicamente la pulizia dei nostri impianti di climatizzazione.

Il periodo ideale è quello tra i mesi di aprile e maggio, quando non si è ancora nel pieno della stagione estiva. Ma cosa occorre fare realmente? Quali sono le eventuali spese da sostenere? E come poter risparmiare sulla manutenzione?
Tenteremo di chiarire la situazione nel corso di questo articolo.

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Un intervento previsto per legge

La pulizia di questi apparecchi non è un’attività facoltativa, ma è un obbligo disciplinato dal Decreto legge del 2009, che prevede la “sanificazione” degli impianti di condizionamento ogni due anni, attraverso una pulizia approfondita di tutti i suoi componenti.
L’obiettivo è quello di rendere sicuro l’impianto, risparmiare energia e garantire il corretto funzionamento, nel rispetto delle condizioni igieniche.

Sì, perché non dobbiamo dimenticare che i condizionatori possono diventare un covo di batteri e germi che si annidano nel filtro e, di conseguenza, vengo immessi nell’aria che respiriamo.

Come spiegato nell’articolo di www.padronidicasa.it

“Il caldo e l’umidità sono le condizioni tipiche della stagione in cui l’uso di queste macchine è maggiore. Ma è proprio a causa di tali condizioni climatiche che aumenta la proliferazione di batteri, tra cui il pericoloso Legionella pneumophila, che può essere causa di fastidi o malattie delle vie respiratorie. Solo la pulizia e l’uso dei prodotti adatti, che vengono smaltiti correttamente secondo le normative europee, costituiscono la soluzione a gravi situazioni di potenziale pericolo.”

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Questa operazione in genere richiede l’ausilio di un tecnico specializzato e la pulizia può arrivare a costare fino a 100 euro ad apparecchio (essa comprende: pulizia del filtro, della batteria, dell’unità esterna e controllo dei condensatori); alcune compagnie, poi, possono prevedere degli sconti in caso di più apparecchi.

Gli ingenti costi portano, però, molte persone a preferire la strada del “fai da te”, consultando il manuale illustrativo dell’apparecchio, oppure limitandosi a seguire piccole guide online. Il rischio potrebbe essere quello di creare ulteriori danni: se è vero che questa pratica permette di risparmiare sulle spese, è altrettanto vero che ci sono delle operazioni per le quali l’intervento di un esperto risulta indispensabile, perché in possesso adeguate competenze e degli strumenti idonei per operare.

 

Esistono, infatti, impianti particolari (come quelli con canalizzazione diffusa) che richiedono una pulizia più completa ed efficace, raggiungendo punti precisi dove si forma la polvere e utilizzando specifici prodotti per prevenire la rapida ricomparsa.

 

QUALI SONO LE COMPONENTI DA PULIRE?

Le operazioni di manutenzione e pulizia del condizionatore vanno effettuate principalmente sul filtro e sull’unità esterna. In base all’utilizzo queste componenti possono essere più o meno sporche.

– Per l’unità esterna dovrà essere utilizzato un aspiratore e le pale delle ventola dovranno essere pulite, in modo da rimuovere tutti i residui di polvere.

– La pulizia dei filtri può essere eseguita anche una volta al mese (dipende dalla frequenza di utilizzo del condizionatore) e può essere eseguita anche senza l’intervento seguendo le indicazioni presenti nel libretto illustrativo dell’apparecchio. Bisogna però sempre controllare l’integrità dei filtri, perché se lo sporco non si riesce ad eliminare del tutto (o se questi risultano danneggiati) sarà necessario sostituirli.


I NOSTRI CONSIGLI

– Effettuare la manutenzione ordinaria prima della stagione estiva, in modo da garantire un corretto funzionamento dell’apparecchio e un minor dispendio di energia (che si traduce poi in un abbassamento dei consumi in bolletta);
– pulire periodicamente i filtri, seguendo quanto riportato nelle istruzioni di ogni apparecchio;
– eseguire un controllo sui condensatori (da parte di un tecnico specializzato);


FONTI:
www.gruppoedilimpianti.it
www.lavorincasa.it
www.oggi.it
www.padronidicasa.it

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